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Published 16 Maggio 2018

I FORASACCHI – un pericolo serio per il tuo animale

Finalmente la bella stagione è arrivata! I vostri pelosi trascorrono sicuramente più tempo fuori, giocano nel giardino, corrono nei campi o nei parchi.  Si allungano le giornate e sono sempre più frequenti le soste in aree aperte e le passeggiate serali con i cani.

ATTENZIONE AI FORASACCHI: CHE COSA SONO?

  • Sono gli involucri dei semi delle spighe di alcune graminacee che troviamo molto comunemente nei prati cittadini e in campagna. Quando sono ancora verdi sono flessibili e morbide e quasi mai pericolose perché non si spezzano. Quando invece sono secche e di colore giallo paglierino bisogna evitarle il più possibile perché i semi con i loro involucri si staccano molto facilmente, al minimo contatto, quindi anche semplicemente sfiorandoli passando vicino.

PERCHÈ SONO PERICOLOSI?

  • La conformazione di questa pianta è l’origine di tutto; quando è verde non c’è pericolo, ma quando inizia a diventare dorata e a seccarsi la troviamo ovunque e tende ad attaccarsi con molta facilità grazie ai piccoli dentelli retrovolti che fanno sì che quando un forasacco si attacchi nella pelle, naso o nell’orecchio di un cane o gatto, siano gli stessi movimenti dell’animale a farlo proseguire inesorabilmente in avanti, scavando vere e proprie gallerie provocando gravi infezioni. La caratteristica quindi di questi vegetali è che “non stanno fermi”! Inoltre la pericolosità dei forasacchi deriva dalla loro forma a “freccia”: la parte che era attaccata allo stelo della pianta è appuntita.

I SINTOMI

  • Negli spazi interdigitali ( tra le dita) : si lecca ripetutamente la zampa, nei casi più gravi zoppica vistosamente. Ci può essere gonfiore, pus, arrossamento, infezione vistosa.

  • Nelle orecchie: scuote la testa ripetutamente nel tentativo di farlo uscire. Molti tengono abbassato l’orecchio colpito o ruotata la testa. Purtroppo, a causa dei movimenti dell’animale, il forasacco grazie ai suoi dentelli avanza nel condotto uditivo, provocando otiti molto serie, e può arrivare a perforare il timpano!

  • Nel naso: violenti e ripetuti starnuti che sembrano inarrestabili, in seguito ai quali spesso esce qualche goccia di sangue. Capita avvolte che d’improvviso finiscano, facendo pensare che sia stato espulso naturalmente: È MOLTO RARO! Ricordate cosa dicevamo sopra dei dentelli?  Guardate subito da quale parte arriccia il naso e da quale narice esce il sangue, questo è molto importante per non dover esplorare ambedue le narici. 
  • Nell’occhio: lacrimazione copiosa da un occhio, possono tenere l’occhio chiuso, e nel giro di uno o due giorni inizia a fuoriuscire pus. Cercano ripetutamente di grattarsi per espellere il corpo.

  • Nella cute: pruriti, dermatiti, pus, infezioni, arrossamenti. È consigliato dopo ogni uscita controllare il pelo così da individuarli prima che arrivino alla cute. Quando il forasacco si è imprigionato nel pelo, in poco tempo la punta affilata crea un forellino nella pelle dal quale si infila poi tutta la spiga.
  • Aspirazione/deglutizione: può capitare che venga aspirato con la bocca: manifesterà una tosse violenta, spesso con sanguinamento. Si può infilare nelle gengive, nella gola, arrivare fino ai polmoni. Un vero demonio!

PRECAUZIONI:

Alcuni accorgimenti che riducono il rischio sono tenere il cane al guinzaglio ed evitare che infili il muso nei cespugli o annusi troppo a terra; controllatelo costantemente e state attenti appena ha delle reazioni ‘’strane’’. Se notate qualcosa che non va corrette dal veterinario: spesso questa piccola pianta è ‘’sottovalutata’’ ma causa dei gravissimi danni.

Una bella controllata generale e un’accurata spazzolata dovrebbero eliminare ogni rischio, perché fortunatamente il forasacco ci mette un po’ a penetrare completamente all’interno dell’organismo, e almeno per qualche tempo possiamo ancora vederlo spuntare dalla pelle, potendo così intervenire in tempo per estrarlo prima che cominci il suo percorso (che crea una vera e propria “strada” fistolosa, con infezione di tutti gli strati organici attraversati)

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Laura Bau